I presunti autori del fatto criminoso avrebbe contattato la donna e, qualificandosi falsamente come carabiniere, le avrebbero rappresentato “guai” per un parente, richiedendole la corresponsione di una somma e preziosi
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Nel pomeriggio del 10 giugno 2026, i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Principale hanno arrestato in flagranza di reato due soggetti per tentata truffa a soggetti vulnerabili. I presunti autori del fatto criminoso avrebbe contattato un’anziana donna e, qualificandosi falsamente come carabiniere, le avrebbero rappresentato “guai” per un parente, facendo leva sulla sua estrema vulnerabilità, richiedendole la corresponsione di una somma e preziosi, funzionale a evitare conseguenze peggiori e preannunciando nel contempo che di lì a poco sarebbe passato un militare a ricevere in consegna il denaro.
A seguito della pronta segnalazione della vittima che si insospettiva intervenivano i Carabinieri di Catanzaro Principale, che hanno predisposto un intervento mirato e quando uno dei due truffatori, un egiziano e un tunisino, entrambi residenti in Campania, si sono presentato alla porta per ritirare somma di denaro e gioielli, i militari li hanno bloccato in pochi istanti. Il complice, che attendeva in auto per garantire la fuga, ha tentato di allontanarsi, ma è stato fermato prima di raggiungere l’autostrada in direzione Campania. Sono stati sequestrati il veicolo e i telefoni cellulari utilizzati per la tentata truffa.
I due uomini sono stati arrestati e condotti in carcere, l’arresto è stato convalidato ma non è stata applicata misura cautelare, all’esito del giudizio di convalida. Analogamente, qualche giorno dopo alla Stazione Carabinieri di Satriano (CZ), piccolo borgo del soveratese, sono giunte numerose segnalazioni di tentativi di truffa ai danni di anziani, sempre con la medesima modalità. Questa volta, però, le potenziali vittime non hanno creduto alle richieste dei truffatori e si sono recate direttamente in Caserma. Alcune di loro hanno anche dato tempestivamente l’allarme, consentendo ai militari di attivare il “piano anti truffa”, predisposto dal Comando Provinciale. Meno di un’ora dopo il primo tentativo, i Carabinieri hanno individuato un giovane non del posto a bordo di un’auto che si aggirava con fare sospetto nel borgo, vicino all’abitazione di una delle potenziali vittime. Il procedimento è pendente nella fase delle indagini preliminari.

