Relazioni pericoloseDalle carte dell’inchiesta sulle aste infiltrate dalle cosche emergono i verbali del pentito Mirarchi sulle presunte autorizzazioni chieste al capoclan di Cutro. Le cimici catturano il ruolo dei prestanome, una società “riciclata” per avere fondi per il padel e un’indagine (poi archiviata) sui palazzi della politica del capoluogo