Arriva “Il Girifalco – Tra Bonaventure e Sventure”, il nuovo romanzo di Enrico M., nome narrativo di Enrico Maricanola, pubblicato da XTra Produzioni.

Un’opera difficile da incasellare: commedia nera, memoria familiare, racconto popolare, infanzia del Sud e mistero domestico si intrecciano in una narrazione che fa ridere, punge, commuove e lascia addosso una domanda: chi è davvero Il Girifalco?

Nel romanzo, Il Girifalco è una creatura invisibile e temuta. Un mostro a tre occhi che veglia sui tetti, ascolta i sussurri, registra le vergogne familiari e punisce la colpa più grave di tutte: la brutta figura. Ma sotto la maschera della leggenda si nasconde qualcosa di più profondo: il modo in cui le famiglie tramandano paure, silenzi, amore ruvido, superstizioni, cibo, rimproveri e appartenenza.

“In questo vicolo non si mangia per fame. Si mangia per appartenenza. E se non mangi, Girifalco ti trova.”
 

Questa frase racchiude lo spirito del libro: il pranzo come rito, il Sud come teatro emotivo, la famiglia come tribunale affettuoso e spietato, l’infanzia come luogo dove ogni rumore può diventare mito. Al centro della storia c’è un bambino cresciuto tra due mondi: da una parte il pragmatismo toscano, dall’altra il cuore caldo, contraddittorio e viscerale del Sud. Da questo incontro nasce una commedia familiare visionaria, popolata da zie-sentinella, tavole imbandite, paure infantili, soprannomi, dialetti, segreti, risate improvvise e piccoli traumi trasformati in racconto.

Ma “Il Girifalco” non si ferma alla pagina.

Il sito ufficiale www.ilgirifalco.it accompagna il lettore dentro un’esperienza narrativa parallela: contenuti extra, atmosfere visive, materiali stampa e un Muro dei Segreti dove i lettori possono lasciare in forma anonima ricordi d’infanzia, brutte figure, paure familiari e confessioni leggere o profondissime. L’idea è trasformare il romanzo in un rito collettivo: leggere, ricordare, confessare, sorridere e riconoscersi.