Il sequel di “Gasperisani si nasce” ripercorre origini, vicende, tradizioni e trasformazioni del borgo attraverso una ricerca storica che intreccia archivi, testimonianze e personaggi illustri. La presentazione il 18 agosto a Palazzo Manni
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Ci sono libri che raccontano una storia e libri che restituiscono un'identità. “Gasperina ieri e oggi” di Lino Zaccaria, un sequel del “Gasperisani si nasce” del 2024, appartiene certamente alla seconda categoria. Attraverso un rigoroso lavoro di ricerca storica e una narrazione chiara e appassionante, il volume ricostruisce le vicende di un piccolo borgo calabrese affacciato sullo splendido golfo di Squillace, dimostrando come anche le realtà apparentemente marginali custodiscano pagine di grande valore storico e umano.
Il racconto, dopo una panoramica generale sulla Calabria e sulla realtà economica della regione, prende avvio dalle origini dell'insediamento, collocato tra il VII e l'VIII secolo d.C., per poi soffermarsi su uno degli episodi più suggestivi della storia locale: il ripopolamento del casale abbandonato grazie ai cosiddetti "villani donati". La tradizione narra che Ruggero I d'Altavilla, per ricompensare San Bruno di avergli salvato la vita, gli donò numerosi villani come "schiavi perpetui". Furono proprio molti di questi uomini e delle loro famiglie a trasferirsi a Gasperina, dando nuova vita a un territorio destinato a diventare una comunità viva e operosa. È una vicenda storica bellissima e appassionante, che intreccia fede, potere e destino collettivo, offrendo una chiave di lettura originale delle radici del paese.
Da qui il volume accompagna il lettore attraverso i secoli, seguendo le dominazioni sveva e aragonese, mettendo in luce il profondo e duraturo legame con la Certosa di Serra San Bruno e con la Diocesi di Squillace, due istituzioni che hanno profondamente segnato la storia religiosa, sociale ed economica della comunità.
Particolarmente interessante è la ricostruzione dell'economia locale, con l'importante produzione della seta che rese Gasperina una sorta di naturale prosecuzione della più celebre Catanzaro, allora uno dei principali centri serici d'Europa. Di grande interesse è anche la trattazione del Monte Frumentario, testimonianza di un'antica forma di solidarietà sociale capace di sostenere le famiglie contadine nei momenti di maggiore difficoltà.
Il libro non trascura gli eventi che hanno segnato profondamente la vita del paese: il periodo borbonico, durante il quale Gasperina rimase saldamente fedele alla monarchia napoletana; il devastante terremoto della fine del Settecento, che lasciò ferite profonde nella popolazione; il fenomeno del brigantaggio, che vide protagonisti anche alcuni celebri briganti originari del paese; fino ad arrivare ai difficili primi decenni del Novecento, caratterizzati dall'emigrazione che svuotò progressivamente il borgo delle sue energie migliori.
L'ultima parte del volume, dopo una dettagliata ricostruzione su tutti i “gasperinesi illustri”, guarda al presente. Gasperina, come molti centri del Mezzogiorno, continua a confrontarsi con il problema dello spopolamento e dell'invecchiamento della popolazione. Tuttavia il lavoro di Lino Zaccaria non si abbandona al pessimismo. Al contrario, evidenzia le numerose iniziative promosse dall'amministrazione comunale, dal mondo dell'associazionismo e da tanti cittadini che, con impegno e amore per la propria terra, stanno cercando di costruire nuove opportunità di crescita e di valorizzazione del territorio. È proprio in questa capacità di reagire alle difficoltà che emerge il messaggio più bello dell'opera: la storia non è soltanto memoria del passato, ma anche fondamento sul quale immaginare il futuro.
Gasperina ieri e oggi è molto più di una storia locale. È il racconto di un giornalista di lungo corso di una comunità che, attraverso i secoli, ha saputo affrontare guerre, calamità naturali, dominazioni e migrazioni senza perdere la propria identità. Un libro prezioso non solo per chi è nato a Gasperina o conserva un legame affettivo con questo borgo, ma anche per tutti coloro che credono che la storia dei piccoli paesi rappresenti un tassello indispensabile per comprendere la storia più ampia della Calabria e dell'Italia. Perché, in fondo, conoscere le proprie radici significa comprendere meglio il presente e affrontare con maggiore consapevolezza il cammino verso il domani.
Scrive lo storico Mario Voci nella postfazione: “Questa ulteriore fatica di Lino Zaccaria continua a testimoniare il legame indissolubile col suo amato luogo natio. Radici consistenti che diventano sempre più profonde. Il suo è un viaggio esplorativo nel tempo, dal passato al presente, nella stratificazione culturale complessa di una specifica civitas. Il bisogno di conoscere dell’autore si traduce in una ricerca condotta con metodo e rigore scientifico. Da un excursus a grandi linee sulla storia della Calabria, passa ad un quadro peculiare del suo paese, connotandolo come una significativa tessera del mosaico regionale. Con una meticolosa indagine di scavo mette a confronto varie tesi e ipotesi sulle origini del primo nucleo abitativo della sua Gasperina. Sapientemente raccorda la microstoria locale alla Storia. Il volume è un contributo pure antropologico di ampio respiro. Gli accadimenti sono documentati con estrema scrupolosità. La sua certosina ricerca, effettuata in numerosi archivi e fonti accreditate, si rivela profonda, minuziosa e arricchisce la storia locale finora conosciuta, con importanti quanto inediti tasselli.
Le informazioni reperite, da fonti scritte ed orali, attestano l’humus culturale di una comunità tuttora viva e un modus vivendi che non recide i legami con la società passata legata alla terra, all’artigianato, e al bagaglio esperienziale e valoriale che si tramanda con la memoria la quale contribuisce a individuare, recuperare e perpetuare fattori identitari. Ethos ed oikos risultano direttrici indispensabili per una narrazione dei luoghi senza mitizzazione del passato”.
Lino Zaccaria, laureato in Giurisprudenza, ha lavorato per quarant’anni a “Il Mattino” fino a diventare redattore capo. È stato vicedirettore de “La Discussione”, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, membro del Cda Inpgi, presidente del Corecom Campania e docente al master di giornalismo della Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha pubblicato diversi libri storici e autobiografici. Il precedente, sullo stesso tema, “Gasperisani si nasce”, è del 2024.
Il libro sarà presentato il 18 agosto prossimo (ore 18,30) a Palazzo Manni a Gasperina. Dopo gli indirizzi di saluto di Alfredo Barillari, sindaco di Serra San Bruno, di Claudia Sereni, sindaco di Scandicci e di Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina, l'introduzione a cura di Gori Celia e Mario Voci. Discuterà con l'autore Pietro Melia, giornalista Rai. Modererà Claudio Pappaianni, giornalista Rai. Letture a cura delle volontarie della biblioteca " Saverio Grande".

