Venerdì 19 giugno alle ore 16:00, alla sala del cenacolo dell’I.T.I.S ‘Ercolino Scalfaro’ di Catanzaro, si terrà il convegno dal titolo: “Il dolore della vittima innocente. Quale giustizia?”. Tale iniziativa, promossa da Controvento, AIGA Catanzaro, Movimento Forense e Lions Club Catanzaro “Rupe Ventosa” nell’ambito della rassegna ‘Aperitivi giuridici’, è patrocinata dal C.O.A. di Catanzaro, dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro e dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato.

Si parlerà del dolore delle vittime innocenti e di quale giustizia possa effettivamente ristorare tali sofferenze, affrontando un viaggio che spazierà dal piano materiale a quello spirituale. Verranno chiamati a portare il loro contributo professionale, di esperienze e di vita, il Dott. Domenico Assumma, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, il teologo Don Riccardo Catanese, il professore Paolo Carnuccio, ideatore del progetto di discussione, la Presidente della Commissione Pari Opportunità comunale Luciana Loprete e l’Avv. Roberta Capri, autorevole rappresentante del mondo lionistico.

Rappresentanti istituzionali, avvocati e società civile saranno chiamati a confrontarsi su un tema di cui si sente spesso parlare, spesso al netto di una adeguata riflessione. Insieme alle associazioni cittadine, quali l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, si aprirà un dialogo teso anche a disvelare gli aspetti più controversi che la cronaca quotidianamente offre sul tema del dibattito.

L’evento, che sarà moderato da Francesco Mancuso, Presidente di Controvento e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro è accreditato per la formazione continua forense con 4 crediti formativi, di cui uno in deontologia. Apriranno i lavori gli interventi della Presidente del C.O.A. di Catanzaro Enza Matacera, della Presidente di AIGA Catanzaro Daniela Scarfone, della Presidente del Movimento Forense Pinuccia Frangipane, del Presidente del Lions Club Catanzaro “Rupe Ventosa” Francesco Calderazzo e del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Antonio Lomonaco.