VIDEO | Prosegue il progetto culturale dedicato alla partecipazione civica, con l'ex sindaco del comune reggino ed europarlamentare che continua la sua battaglia a difesa dei diritti umani
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A Borgia i luoghi del quotidiano diventano spazi di narrazione, confronto e memoria collettiva grazie al progetto “ Borgia Community Hub – le Piazze Parlanti “ promosso dal Comune di Borgia – Assessorato alla Cultura e cofinanziato dalla Regione Calabria con risorse POC 2014/2020 - Az. 6.8.3 erogate tramite l'Avviso “Sostegno e promozione turistica e culturale”. Nell'ultimo appuntamento in programma a Palazzo Mazza è stato l'eurparlamentare ed ex sindaco di Riace Mimmo Lucano a raccontarsi senza filtri nel corso dell'incontro "coscienza civile e momoria condivisa".
«Abbiamo invitato Mimmo Lucano perché comuque, a prescindere dall'appartenenza politica - ha spiegato il primo cittadino Elisabeth Sacco - più volte quando si parla di coscienza, nel suo mandato da sindaco, ha portato avanti un modello sociale e di inclusione di cui si è parlato in tutta Europa». Più volte nel corso del suo intervento Lucano sollecitato dalle domande della giornalista Simona Musco , ha fatto riferimento al modello Riace che ha trasformato l'arrivo dei rifugiati in una risorsa per la comunità. «Cerco sempre motivazioni lungo il percorso, perché rimane qualcosa di importante per la mia vita, anche se la vera realtà non è stata raccontata. E allora appuntamento dopo appuntamento, porto questa narrazione: non ho altro da proporre se non quello che mi è accaduto, la storia che ho vissuto. Non sono solo teorie, ma è una storia vera, autentica, che ha riguardato tante persone, che ha riguardato tante domande anche diverse. Una fra tutte è la questione della migrazione, una questione importante che divide la politica. Basta uno che dice due parole, "remigrazione" ad esempio, per portare ai massimi livelli il consenso politico. E io praticamente rappresento l'opposto di questo».
Amaro poi il commento sulla sua decadenza da sindaco : «io questa parola non avrei mai voluto pronunciarla. Però dopo quello che mi è accaduto, per effetto della legge Severino, ho sempre di più la consapevolezza che c'è il tentativo di neutralizzare il messaggio che veniva da Riace, un messaggio che non solo è l'esatto opposto della remigrazione, ma è anche un messaggio che riguarda valori più importanti, valori universali. E questo mi dà grandi motivazioni per continuare perché ognuno di noi, nel suo piccolo, deve fare la sua parte in un momento in cu il mondo è dominato da scenari di guerra, da scenari di odio. Credo che sia uno dei periodi più drammatici della storia dell'umanità».
In qualità di eurodeputato, l'impegno principale di Mimmo Lucano resta la difesa dei diritti umani , l'accoglienza e la costruzione di un modello di solidarietà alternativo per i migranti dà: «quello che più mi coraggio è l'attivismo politico che nasce dalla base, che nasce dai rapporti umani, dalla straordinarietà che questa storia ha rappresentato. E come se un piccolo comune, un piccolo borgo semi-abbandonato della Calabria, abitato dagli ultimi resistenti, braccianti, abbia lanciato una sfida al mondo che oggi trasmette messaggi, questi sono i messaggi dello strapotere, dell'imperialismo americano, della società, del neoliberismo».
E ancora, Lucano non nasconde il piacere di incontrare la gente, di parlare e raccontarsi in modo diretto: «Perché so che in questo modo contribuisce alla resistenza e nel mio immaginario è questo il contributo che posso dare per migliorare il mondo. Come sindaco questa visione è ancora più forte perché non mi sono lasciato per nulla soggiogare. Io ho una grande esperienza come sindaco, ho amministrato per tante legislature e allora ho capito che è giusto farlo non solo per il titolo V della Costituzione che ci dà autonomia come enti locali , ma anche come possibilità per rimarcare che comunque c'è una connessione che dà senso all'impegno politico, sociale, anche culturale. Stiamo proponendo un municipalismo un po' alternativo nel senso che non solo per quell'autonomia ma anche perché mi rendo conto che siamo un piccolo governo locale. Io vengo dal mondo della sinistra antagonista, non dei partiti. Ancora oggi non sono con nessun partito. Ma negli ultimi periodi e anche durante il corso di questa storia mi sono legato di volta in volta a delle persone che ai miei occhi hanno rappresentato il senso, hanno dato completezza al valore dell'impegno sociale, politico, umano e ad esempio il Vescovo Monsignor Bregantini, Padre Alex Zanotelli, dunque tutta quella parte della Chiesa che si dietro». Il secondo appuntamento in programma vedrà invece protagonista Alessandro Di Battista che arriverà a Borgia lunedì 15 giugno, alle ore 18.30. Al centro del dibattito il tema “Quando la comunicazione cambia la storia”.



