L'IC Gatti-Manzoni-Augruso di Lamezia Terme aderisce alla Giornata nazionale del rispetto , in attuazione della circolare emanata dal ministro Valditara , che invita le scuole a prevedere attività a tema. “Concepita in memoria di Willy Monteiro Duarte - si legge nella nota ministeriale - il giovane ucciso nel 2020 per aver difeso un amico in difficoltà , questa "Giornata" intende rappresentare l'occasione per ciascuna comunità scolastica di porre in essere attività di riflessione e approfondimento in ordine alla più ampia tematica del rispetto, anche al fine di prevenire e contrastare ogni forma di violenza psicologica e fisica connessa a fenomeni di bullismo e cyberbullismo”. Nonostante la chiusura per allerta meteo , la mega-scuola diretta da Antonella Mongiardo ha aderito all'iniziativa pubblicando un abstract del percorso formativo che la scuola sta organizzando in collaborazione con l'Associazione Nazionale Polizia di Stato, nell'ambito del Patto di comunità stipulato dall'IC Gatti-Manzoni con l'ANPS, i servizi sociali e le associazioni del terzo settore.

Contrastare le diverse forme di violenza

«Innanzitutto - si legge nel programma a cura dell'ANPS - si affronta l'argomento del rispetto dell'altro, nella scuola e nella vita, partendo dalla diversità di ognuno. Infatti non siamo tutti uguali: non siamo tutti dello stesso sesso, non parliamo un'unica lingua, non abbiamo tutti lo stesso colore della pelle, non professiamo tutti la stessa religione, non abbiamo tutte le stesse abitudini, non la consideriamo tutti allo stesso modo. Insomma, siamo diversi! E quindi non è sempre facile andare d'accordo. Per questo motivo sono necessarie regole all'interno di un gruppo, regole che devono essere rispettate da tutti. Si passa poi ad analizzare cosa succede se non si rispetta l'altro: discriminazione di genere, discriminazione di razza, discriminazione di religione, omofobia, bullismo. Si affronta così l'argomento del rispetto di genere. Si analizzano, quindi, le diverse forme della violenza di genere e gli ambiti in cui si manifesta (nella struttura sociale, lavorativa e familiare), in quanto riconoscerla è il primo passo per fermarla. Si affronta poi il problema del perché le vittime non chiedono aiuto e delle conseguenze della violenza sulle vittime e sui minori, nel breve e nel lungo termine. Infine si richiama l'attenzione sulla necessità di non confondere la violenza con i normali conflitti in ambito familiare. Da ultimo vengono forniti ai ragazzi i numeri di telefono e le app per chiedere aiuto alle Forze dell'Ordine».

Rafforzare il senso di comunità

Secondo la dirigente scolastica Antonella Mongiardo il 20 gennaio «è un'occasione per riflettere sui valori del dialogo , del confronto e della solidarietà. Il rispetto è il primo insegnamento che deve essere impartito ai ragazzi, sia dalla scuola che dalla famiglia. Dell'importanza del rispetto, però, non dobbiamo ricordarci solo in un giorno, ma dobbiamo sempre avere consapevolezza del fatto che ogni parola e ogni gesto che compiamo può contribuire a creare un ambiente più sereno, inclusivo e rispettoso. La Giornata del rispetto è pertanto un invito a fare del rispetto reciproco una pratica quotidiana, uno stile di comportamento capace di arricchire le relazioni e rafforzare il senso di comunità. Trattare gli altri con rispetto ed empatia, anche nei momenti critici della vita e nella diversità di opinioni, ci aiuta ad avvicinarci agli altri ea costruire relazioni pacifiche autentiche».