Imbarcatosi per gli Stati Uniti già da maestro di musica, Caroleo torna nella sua Gagliano a metà degli anni ‘20 e fonda il complesso che da lì a poco diventerà patrimonio della città, tutt’ora in attività
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Niagara Falls, Canada - 1924. Il giovane musicista catanzarese Salvatore Caroleo si trova dinanzi alle cascate del Niagara durante una giornata soleggiata, ma di lì a poco, sarà testimone di una tremenda grandinata, la quale, fu fonte d’ispirazione per la sua marcia sinfonica più iconica: Grandinata col Sole. Evento riportato dallo stesso musicista in una lettera ritrovata successivamente dopo la sua morte.
Imbarcato per gli Stati Uniti d’America nel 1920 già da Maestro di musica, nel suo breve periodo statunitense ha diretto alcuni complessi musicali di New York, per poi far ritorno in Italia più o meno verso la metà degli anni ’20. Tornato a Catanzaro, nel suo quartiere natio Gagliano, decide di fondare un complesso musicale denominato inizialmente Banda Musicale di Gagliano (poi diventata Banda Musicale Città di Catanzaro).
Come già accennato, Salvatore Caroleo, forte di una struttura classicista e dotato di orecchio assoluto, diede un’impostazione musicale ispirata al Grand Opéra lirica francese, quindi, formata da repertori sfarzosi ottocenteschi strutturati in 4 o 5 atti. Tali repertori erano arrangiati, rielaborati e adattati ad un organico bandistico composto da ben 55 elementi (oggi da 25). Oltre alla direzione della Banda di Gagliano, parallelamente, il compositore catanzarese ha lavorato come arrangiatore ed esecutore nella Banda della Marina Militare di Taranto e direttore della Banda di Aprigliano. La sua formazione classica, lo orienta principalmente verso uno stile compositivo improntato sui modelli del Gran Concerto, utilizzando un organico strumentale in cui gli ottoni ed i legni dialogavano valorizzando gli effetti timbrici delle singole categorie, mentre le batterie accompagnavano l’impianto ritmico e contrappuntisti della composizione.
La sua attività di compositore, fu ampia e diversificata, che conta oltre 70 opere realizzate, che si contano a partire dal 1908. Marce funebri, sinfoniche, militari, Valzer, Mazurka, Fox Trot, Polka e musica sacra: l’elemento in comune delle sue composizioni - adattato ad ogni genere musicale - era l’elaborazione del linguaggio tematico, i salti contrappuntistici e la valorizzazione delle sonorità di ogni “famiglia” strumentale, facendo riferimento alla celebre Scuola Napoletana.
Salvatore Caroleo rimase a Gagliano fino ai primi anni ’50, dedicandosi all’insegnamento della musica. Successivamente, dopo aver affrontato un periodo di depressione, si trasferisce ad Ascoli Piceno, dove muore nel settembre del 1958. Nel 2016 il Comune di Catanzaro autorizza l’apposizione di una lapide commemorativa all’esterno della sua abitazione di Gagliano (attuale via E. De Seta).
Nello stesso anno, l’edificio Centro Servizi Sociali di Gagliano diventa Centro Servizi Sociali Maestri Caroleo (intitolato sia a lui, sia a suo nipote omonimo, anch’egli musicista di cui tratteremo successivamente), con l’apposizione di un’altra lapide commemorativa all’entrata dell’edificio.
Sulla figura di Salvatore Caroleo è sempre stata avvolta da un alone di mistero, per le poche informazioni accessibili, per la scomparsa di gran parte delle sue opere ed infine, per la sua uscita di scena fuori dai riflettori. Certamente la sua è una grande ed importante eredità, di fatti, la sua “creatura” nata quasi 100 anni fa, è ancora oggi viva e vegeta.
Questo, è tutto ciò che è successo dal giorno in cui un giovane musicista catanzarese vide una giornata di sole trasformatasi in una terribile grandinata.
Elenco opere (ritrovamenti parziali)
Marce sinfoniche
Tristi momenti (1910), Capriccio sinfonico (1912), Gina mia (1913), Funesti ricordi (1913), Grandinata col sole (1920), In partenza (1922), Popolarità (1923), Sempre avanti (1924)
Rosina (1925), Poco ti curo (1926), Bambolina (1926), Cielo azzurro (1926), Concettina (1926), Cuore gentile (1927), La vittoria (1934), Socialità (1936), Alda (1937), Imperiale (1945), La sentimentale (1946), Un saluto agli amici (1946)
Mazurka
Oleandra (1945), Paradisina (1946), La tradita (1947), Ideale (1949), Perché mi lasciasti? (1950), Amore segreto (1950)
Liturgie
Salutaris Hostia (1940), Al cuore del mio Gesù (1942), Sant’Elena (1943), Tantum Ergo (1944)
Valzer
Perché non mi ami? (1945), Scherzando (1948), Sorriso d’amore (1949)
Polka
Da Bianchi a Gagliano (1925)
Fox Trot
Birichino (1934)
*giornalista e discendente





