Secondo il rapporto Economia 2026 della Banca d'Italia, la regione ha registrato una crescita superiore alla media del Mezzogiorno e del Paese. Bene industria ed esportazioni, sostenuti anche dagli incentivi della Zes unica. Le tensioni in Medio Oriente frenano però la fiducia di famiglie e imprese in vista del prossimo anno
Tutti gli articoli di Economia e lavoro
PHOTO
Nel 2025 l'economia calabrese è cresciuta moderatamente. Sulla base dell'indicatore Iter della Banca d'Italia, nell'anno il prodotto intetno lordo sarebbe aumentato dell'1,1%, un valore superiore a quello osservato nel Mezzogiorno e nel Paese. Le aspettative per il 2026 risentono degli effetti derivanti dal conflitto in Medio Oriente, che ha determinato un deterioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese. E' quanto emerge dal rapporto Economia 2026 di Bankitalia, i cui dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa nella sede della filiale di Catanzaro, alla presenza del Direttore della filiale Maurizio Silvi.
Nell'industria in senso stretto le vendite sono aumentate in misura moderata; l'attività di investimento si è mantenuta sui livelli dell'anno precedente, ancora favorita dall'ampio ricorso agli incentivi fiscali tra i quali quelli legati alla Zes unica. Gli scambi con l'estero hanno continuato ad espandersi per il quinto anno consecutivo, superando il miliardo di euro.

