“La luna è bellissima, ma se il dito indica il degrado del quartiere Lido di Catanzaro denunciato dal sottoscritto che questa realtà la vive e da una considerevole fetta di cittadini sui social, vale la pena guardarlo senza fare orecchie da mercante. Vi vantate del 21 giugno, di Billboard, di Jovanotti. Benissimo. Ma il resto? Il quartiere marinaro di Catanzaro vive 7 giorni e muore per 358. Questa è la verità". Duro il botta e risposta del consigliere comunale Fabio Celia all’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi, che ha difeso il cartellone di EstArte 2026 rivolgendosi in una nota stampa al consigliere paventando il rischio di un’autodistruzione a colpi di polemica con le sue denunce.

“In quale parte del mondo vive l’assessora? Oggi giorno centinaia di cittadini postano foto di un quartiere marinaro fatiscente. Parcheggi trasformati in pattumiere, marciapiedi sfondati, zero illuminazione. Nei feriali è il deserto. Nei festivi poco cambia. Questo è il biglietto da visita che diamo ai turisti". Poi l’affondo: “Vi autocelebrate su eventi internazionali senza guardare in faccia la realtà e scaricate le colpe su chi denuncia. Catanzaro Lido non vive solo il 22 agosto con il concerto di Jovanotti. Ci siamo fatti sfuggire il Magna Graecia Film Festival, vetrina internazionale che avrebbe portato il mondo a Catanzaro. E mentre noi discutiamo, a Pizzo la Notte del Mare ha riempito Piazza Castello di gente. Loro ci riescono. Noi no. Prendiamo esempio da Soverato e da Pizzo, non da Billboard". E Non manca stoccata finale è politica: "L’assessora parla di caro vita e squilibrio Tirreno-Ionio. D’accordo. Ma se il problema è di Roma, il problema di non fare nulla qui è solo vostro. Avete imprenditori del quartiere marinaro di Catanzaro che stanno chiudendo e voi rispondete con qualche evento e un comunicato. Guardiamo alla luna? Prima tirate fuori questo quartiere dal fango – conclude il consigliere Celia, altrimenti l’unico effetto di Jovanotti sarà questo: far arrivare la gente, farle vedere il degrado, e farla scappare il giorno dopo".