Scuola, lavoro, sviluppo urbano e politica nazionale. Nicola Fiorita torna sul web con i suoi “Pensieri della domenica”, affrontando i principali temi dell’attualità cittadina e nazionale. Dagli interventi per la sicurezza degli edifici scolastici al futuro dei lavoratori Konecta, passando per nuovi investimenti, infrastrutture e disuguaglianze sociali, il sindaco traccia un bilancio delle iniziative amministrative e rilancia la sua visione di una Catanzaro capace di crescere, creare opportunità e guardare al futuro.

Ecco i “Pensieri della domenica” del primo cittadino:

SCUOLA E’ FUTURO
Abbiamo governato sempre pensando al futuro, come deve fare chi ha a cuore la comunità e non questo o quell’interesse. E il futuro di una comunità parte delle scuole. Ne abbiamo aperte o riaperte diverse (Santo Janni, Via Molise, Aranceto), siamo intervenuti con decine di piccoli e grandi lavori, altri lavori importanti stanno per partire (Patari-Rodari), abbiamo investito sull’efficientamento energetico con un piano a lungo termine, abbiamo aperto mense, riqualificato palestre. Eppure molto altro resta da fare per rimettere in sesto un patrimonio immobiliare spesso abbandonato per decenni. E molto altro vogliamo fare. Per questo siamo molto soddisfatti di essere riusciti ad intercettare 530mila euro per rendere i nostri plessi scolastici sempre più sicuri e a norma.
Oggi possiamo partire con l’adeguamento antincendio di altri 3 plessi: Vivaldi (200mila), via Molise (130miula), Plesso Porto (200mila). Questi tre nuovi interventi si aggiungono ai lavori già programmati per i plessi Campanella (130mila), Todaro (130mila) e Stretto Antico (200mila). Interventi che significano impianti di allarme all'avanguardia, nuove vie di fuga, porte tagliafuoco e reti idriche antincendio per garantire la tranquillità dei nostri studenti, degli insegnanti e delle famiglie. Un lavoro silenzioso ma fondamentale per consegnare alla città scuole moderne, accoglienti e, soprattutto, sicure.

KONECTA: LA CITTA’ APRA GLI OCCHI
Novanta nostri concittadini vivono da tempo in uno stato di insopportabile incertezza per il proprio futuro lavorativo. Siamo accanto a loro, non solo per una semplice manifestazione di solidarietà ma anche per tutte le iniziative che un sindaco può intraprendere. La città apra gli occhi e guardi i volti di queste persone. Li riconosca, stia loro vicino, ci dia forza nella battaglia che abbiamo intrapreso.

ABBIAMO (LA SEDE DI) UNA BANCA
L'inaugurazione a Catanzaro della nuova filiale e della sede della Direzione Generale della Bcc Calabria ulteriore non è stata solo una bella e partecipata cerimonia, ma rappresenta un evento di rilievo pubblico per l'intera città e per la regione. La scelta di investire e insediare qui la Direzione Generale rafforza il ruolo di Catanzaro Capoluogo di Regione come centro direzionale, propulsore di sviluppo.
In un periodo storico in cui molti istituti nazionali chiudono gli sportelli e desertificano il territorio, la scelta della BCC di investire a Catanzaro con una sede e con la direzione generale (100 posti di lavoro!) va in controtendenza ed è un segnale di forte fiducia nella città. Si sviluppa, peraltro, una collaborazione feconda per la crescita del territorio che ha uno scopo ben riconoscibile: la comune missione di servire la comunità, lavorare per la coesione sociale e sostenere lo sviluppo economico del territorio.

LEGGE ELETTORALE
Domani in trenta città italiane verranno presentati i ricorsi alla Corte Costituzionale contro la legge elettorale pervicacemente voluta dal Governo Meloni. Sono orgoglioso di essere tra i proponenti del ricorso in Calabria e ringrazio Anna Falcone, Enzo Paolini e gli altri membri del comitato calabrese per il lavoro che hanno svolto. Tra i tanti profili di evidente incostituzionalità della legge mi preme ricordare l’introduzione del privilegio di particolare favore per i partiti, totalmente esentati dalle firme per la presentazione delle liste purché si siano costituite in gruppo parlamentare in almeno una camera entro il 31 dicembre 2025 (invece che a inizio legislatura). Una disposizione cucita su misura per il ceto politico che si vuole tutelare da ingressi istituzionali outsider e non controllati, i quali per poter partecipare alle elezioni dovrebbero raccogliere, per Camera e Senato da 6.000 a 7.000 firme per ciascun collegio, per un totale di 450.000 circa. E, ancora, l’obbligatoria indicazione sulla scheda del Presidente del Consiglio che colpisce in maniera plateale la norma costituzionale che riserva tale prerogativa in maniera esclusiva al Presidente della Repubblica.

SALA: PROVE TECNICHE DI FUTURO
Con l’approvazione del DIP (documento di indirizzo alla progettazione) riparte uno dei progetti che sta più a cuore a questa amministrazione: la riqualificazione della zona della vecchia stazione di Sala con la costruzione di un nodo intermodale di trasporto e la realizzazione di un’autostazione per i bus extraurbani. Un altro pezzo di futuro alle porte, un altro pezzo di rivoluzione che cambia la città.

UN NOME PER IL PONTE CHE ARRIVA
L’ho detto mille volte: conta molto di più la realizzazione attesa da decenni di un’opera fondamentale per il territorio che i tempi che si sono rivelati necessari per la sua realizzazione. Il ponte che ricuce il lungomare di Lido va verso la sua definitiva realizzazione. Ed è ora di scegliere un nome: si accettano suggerimenti, si valutano proposte.

LA VIOLENZA E’ STUPIDA. MA STUPIDA NON E’ SOLO LA VIOLENZA
Non ho mai smesso di credere nella necessità di cambiare questo mondo. E non ho mai smesso di credere che l’unico modo per farlo sia rifiutare ogni forma di violenza e utilizzare le regole del gioco democratico. La violenza fa sempre il gioco di chi vuole la conservazione, la violenza fa sempre male alle persone, la violenza è la cosa più stupida del mondo. La violenza è ingiustificabile. Ma non si dimentichi mai che sono stupide e ingiustificabili anche l’emarginazione sociale, le diseguaglianze, la miseria, la solitudine. A volte ci vuole l’esercito, sì ma un esercito di insegnanti ben pagati, di asili, di assistenti sociali, di misure redistributive, di educatori di strada, di possibilità. Per tutti.