Si conclude il mese di maggio dedicato alla campagna di sensibilizzazione “Cura chi Cura”, promossa dall’associazione Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore di Catanzaro e rivolta alle mamme caregiver, figure fondamentali e spesso silenziose nel percorso di cura e assistenza dei propri figli.

La campagna ha attraversato diverse occasioni di incontro e divulgazione, tra cui la presenza alla Fiera di Pentecoste di Gimigliano, dove lo stand dell’associazione ha rappresentato un punto di ascolto, informazione e confronto con cittadini, famiglie e operatori del territorio. In questa occasione è stato possibile portare all’attenzione pubblica il valore del ruolo delle mamme caregiver, sottolineando l’importanza di riconoscere e sostenere chi quotidianamente si prende cura degli altri, spesso in condizioni di forte carico emotivo e fisico.

Il progetto “Ospedale Allegro”, al centro della campagna, ha rappresentato il filo conduttore delle attività, con l’obiettivo di promuovere un approccio più umano, accogliente e attento all’esperienza di cura, in particolare nei contesti pediatrici. La prima uscita della campagna si è svolta invece sul lungomare di Catanzaro Lido, in occasione della Festa della Mamma.

L’associazione è stata presente con uno stand dedicato alla campagna “Cura chi Cura”, arricchito da piccoli regali e sorprese pensate proprio per le mamme. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Pina Gigliotti, il Servizio Civile e il gruppo “I Pezzottari” di Pentone, che hanno realizzato per l’occasione dei cuori di stoffa artigianali destinati alle mamme.

Non si tratta di un bilancio da definire come “successo”, ma di un percorso che l’associazione guarda con sincerità, fiducia e speranza, consapevole che il lavoro avviato ha aperto contatti, ascolto e nuove possibilità di crescita sul territorio. La presidente dell’Associazione TDDM, Daniela Fulciniti, ha dichiarato: «Questo mese è stato per noi un momento intenso e profondamente significativo. Abbiamo incontrato tante persone, raccolto testimonianze e soprattutto dato voce a un ruolo spesso invisibile ma essenziale come quello delle mamme caregiver. ‘Cura chi Cura’ non è solo uno slogan, ma un impegno concreto che nasce dall’ascolto e dalla volontà di costruire una rete di supporto reale attorno a chi si prende cura degli altri ogni giorno».

Fulciniti ha poi aggiunto: «Il successo di questa campagna ci conferma quanto sia urgente continuare a lavorare su questi temi, rafforzando la sensibilizzazione e creando percorsi sempre più strutturati di sostegno e umanizzazione delle cure». A rendere ancora più significativo questo percorso sono le parole di una mamma che ha voluto condividere la propria esperienza: «la vostra presenza in ospedale ci rallegra e non ci fa sentire soli, anche trascorrere una mezz’ora senza pensare al dolore che il ricovero per mio figlio ci provoca è importante, non pensare per un pò alle difficoltà. ci avete emozionato. per noi è una novità in Calabria, non abbiamo mai avuto esperienze simili con l’appoggio di associazioni come la vostra e speriamo che questo modello possa crescere nella nostra regione».

Conclusa la fase dedicata alle mamme caregiver, la campagna “Cura chi Cura” proseguirà ampliando lo sguardo sul personale sanitario, medici, infermieri e operatori, riconosciuti come pilastri essenziali non solo nella cura clinica, ma anche nel sostegno umano ed emotivo dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

L’Associazione TDDM rinnova infine il proprio impegno nel promuovere una cultura della cura centrata sulla persona e sul valore delle relazioni, ringraziando tutte le aziende amiche che hanno donato prodotti e contributi destinati alle mamme dei reparti ospedalieri, che ogni giorno affrontano con forza e dedizione le difficoltà legate alla malattia dei propri figli.