Il documento è stato sottoscritto nella giornata di ieri. Tagliati fuori i lavoratori del 118, i Punti di Primo Intervento e i Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologici
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«Esaminato il contenuto dell'accordo relativo all'indennità di pronto soccorso, il Nursing Up esprime la propria totale contrarietà alle determinazioni assunte». Lo si legge in una nota diffusa dal sindacato Nursing Up in relazione agli accordi sottoscritti nella giornata di ieri, tra i quali anche quello che concerne le modalità di erogazione delle indennità di pronto soccorso.
Il sindacato nello specifico motiva la contrarietà all’accordo.
- Nel precedente accordo regionale relativo all'indennità di pronto soccorso per gli anni 2022 e 2023, integralmente condiviso e sottoscritto dal Nursing Up, era stato espressamente previsto che il SUEM 118 (ivi compresa la Centrale Operativa), i Punti di Primo Intervento, nonché i Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologici e Pediatrici fossero riconducibili ai servizi di pronto soccorso, come risulta dal verbale di accordo del 15 febbraio 2024.
- Alla luce di quanto previsto dall'art. 107, comma 4, del CCNL Comparto Sanità 20192021 e dall'art. 69 del CCNL Comparto Sanità 2022-2024, appare difficile comprendere la ratio che ha indotto il dipartimento Regionale a riconoscere l'indennità esclusivamente al personale operante nei Pronto Soccorso, escludendo il personale in servizio presso il SUEM 118, i Punti di Primo Intervento e i Pronto Soccorso OstetricoGinecologici e Pediatrici, nei quali viene parimenti svolta attività di emergenza-urgenza riconducibile al servizio di pronto soccorso. Tale esclusione appare in contrasto con la finalità dell'istituto contrattuale, volto a compensare il particolare disagio connesso all'attività prestata in specifiche unità operative e servizi.
- La scelta operata dalla Regione Calabria risulta ancor meno comprensibile se confrontata con quanto previsto in altre Regioni, quali Lombardia, Piemonte, Veneto e Umbria, dove gli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali firmatarie del vigente CCNL hanno ricompreso tra i destinatari dell'indennità anche il personale operante nei servizi di emergenza urgenza 118 e nei pronto soccorso ostetrico-ginecologici e pediatrici, riconoscendo inequivocabilmente che tali articolazioni organizzative costituiscono, a tutti gli effetti, servizi di pronto soccorso e che, conseguentemente, il personale ivi impiegato ha diritto alla corresponsione della relativa indennità.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, il Nursing Up manifesta forte preoccupazione per le prime reazioni espresse dal personale escluso dal beneficio, in particolare quello operante presso il SUEM 118 e i Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologici ad accesso diretto (quali, ad esempio, quello del GOM di Reggio Calabria). Il mancato riconoscimento dell'indennità rischia infatti di determinare significative ricadute sul piano motivazionale e organizzativo, con inevitabili ripercussioni sulla valorizzazione del personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza.
Per tali ragioni, la scrivente organizzazione sindacale invita il dipartimento a riesaminare le determinazioni assunte e a convocare con la massima sollecitudine un nuovo tavolo di confronto, al fine di pervenire a una soluzione conforme alle disposizioni contrattuali e rispettosa del principio di equità nei confronti di tutto il personale avente diritto».


