Nel dibattito aperto sulla localizzazione del nuovo nosocomio intervengono i due consiglieri comunali: «No alla sottrazione di posti letto, servizi, reparti, personale»
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L'ospedale Pugliese di Catanzaro
«Il dibattito sul nuovo ospedale di Catanzaro merita di essere riportato sul terreno che realmente interessa ai cittadini: quello della tutela della salute e del miglioramento dell'offerta sanitaria». Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali, Antonio Barberio e Giulia Procopi.
« Come consiglieri comunali della città di Catanzaro, riteniamo infatti che la discussione sviluppatasi negli ultimi mesi abbia finito per concentrarsi eccessivamente sulla questione della localizzazione della nuova struttura, lasciando in secondo piano il tema più importante, ovvero il futuro complessivo della sanità cittadina. Prima ancora di discutere di dove sorgerà il nuovo ospedale, occorre garantire la tutela e la salvaguardia dell’attuale offerta di prestazioni e valutare la possibilità di un loro potenziamento.
I presidi Pugliese-Ciaccio, Villa Bianca e Policlinico rappresentano oggi un patrimonio sanitario, professionale e assistenziale che non può essere messo in discussione né indebolito e tutte le caratteristiche della neonata Aou Dulbecco, a cominciare dai posti letto, dovranno essere non solo confermate ma semmai implementate e migliorate. La nostra posizione è chiara: non siamo contrari alla realizzazione di una nuova piattaforma ospedaliera.
Al contrario, riteniamo che Catanzaro, in quanto capoluogo di Regione e principale polo sanitario della Calabria, abbia pieno diritto a dotarsi di una struttura moderna, efficiente e capace di rispondere alle esigenze della sanità del futuro. Tuttavia, non possiamo accettare che il nuovo venga finanziato o reso possibile attraverso la sottrazione di posti letto, servizi, reparti, personale o funzioni alle strutture già operative. La nuova piattaforma ospedaliera deve rappresentare un ampliamento dell'offerta sanitaria cittadina e non una semplice redistribuzione delle risorse esistenti.
Ai posti letto già assegnati alle strutture presenti sul territorio dovranno aggiungersi quelli necessari a garantire la piena funzionalità del nuovo ospedale, insieme agli indispensabili investimenti in personale sanitario, tecnologie, attrezzature e servizi.
Per questo motivo riteniamo che il tema della localizzazione, pur importante, non debba essere il fulcro del confronto pubblico. La scelta del sito dovrà essere effettuata sulla base di criteri oggettivi, tecnici e strategici, con l'unico obiettivo di migliorare l'efficienza del sistema sanitario cittadino e regionale.
Una decisione di questa portata non può essere condizionata da preferenze personali, appartenenze territoriali, logiche di parte o opportunismi elettorali. Ciò che conta non è dove sorgerà il nuovo ospedale, ma quale valore aggiunto sarà in grado di garantire ai cittadini e al sistema sanitario nel suo complesso. Catanzaro merita un dibattito più alto e più responsabile. Un confronto che metta al centro i pazienti, la qualità delle cure e il diritto dei cittadini ad avere una sanità efficiente e moderna.
I tempi necessari per la realizzazione della nuova struttura non possono diventare il pretesto per un progressivo depotenziamento della rete sanitaria esistente. Sarebbe un errore che la città non può permettersi. La vera sfida non è scegliere un terreno, ma costruire una sanità più forte di quella attuale. Una sanità che conservi e valorizzi il patrimonio esistente e che, attraverso la nuova piattaforma ospedaliera, possa finalmente ampliare e migliorare l'offerta sanitaria a beneficio dell'intera comunità».

