Slitta il termine per la consegna del documento di fattibilità, inizialmente fissato al 30 di luglio. Trasmessa anche la proposta dell’associazione “L’ospedale al Pugliese” per fornire un quadro più completo
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L'ospedale Pugliese di Catanzaro
Ci sarà ancora da attendere per conoscere le indicazioni fornite dai superesperti del Politecnico di Milano sull’ubicazione del nuovo ospedale di Catanzaro. Il termine, inizialmente fissato al 30 luglio, per la consegna del documento di fattibilità delle alternative di progetto ha infatti subito uno slittamento.
Lo prevede l’accordo siglato in aprile dal commissario straordinario per l’attuazione degli interventi di edilizia sanitaria, Claudio Moroni, con la fondazione Politecnico di Milano, a cui la struttura commissariale ha affidato, appunto, lo studio delle possibili alternative. Non più il 30 di luglio ma il 30 di settembre.
In Cittadella hanno infatti preferito non lasciare nulla di intentato, in particolare dopo l’improvviso attivismo (dopo mesi di torpore) ridestato dalla decisione di affidare a tecnici la scelta sulla migliore ubicazione per il nuovo nosocomio. Le tre opzioni già da tempo in campo, sono quindi state integrate dall’ultima arrivata: espressa dall’associazione “L’ospedale al Pugliese”, in modo tale da fornire il più completo quadro conoscitivo agli esperti alle prese con la redazione del documento di fattibilità.
L’ultima proposta, in realtà, si sovrappone in parte alle altre già in fase di valutazione. Oltre alla vituperata e sgradita opzione di Germaneto, resta in pole - per la gran parte dei politici e professionisti catanzaresi – l’idea di lasciare tutto immutato: quindi demolire e ricostruire l’ospedale nell’attuale posizione o nelle immediate vicinanze. In ogni caso, anche il progetto presentato dall’associazione, che ha raggiunto circa settemila adesioni, sarà valutato e analizzato in ogni aspetto.
Insomma, bisognerà attendere la fine di settembre per conoscere il responso dei superesperti e poi si potrà iniziare a ragionare concretamente sull’opera tanto attesa. Soprattutto dopo l’okay incassato dalla Regione alla rimodulazione del programma di investimento Inail che, nei fatti, rende disponibile per la città di Catanzaro mezzo miliardo di euro (oltre agli 86 milioni e 800mila già autorizzati).
Ci sarà evidentemente da accelerare dal momento che la legislazione speciale con le norme derogatorie per l’edilizia sanitaria calabrese scadrà a marzo del prossimo anno.

