Lungo il filo della Storia, Catanzaro e la sua Accademia di Belle Arti riprendono l’arte e un lavoro di Toni Ferro per raccontare il presente. Nel 1986, il compianto artista ed ex direttore dell’Accademia catanzarese concepì la “Torre elettronica”, un progetto visionario pensato come installazione audiovisiva e laboratorio creativo internazionale: mille artisti provenienti da tutto il mondo chiamati a condividere idee, immagini e riflessioni sul tema della pace che fu presentato alla Biennale di Venezia, allora diretta da Paolo Portoghesi.

Alla base dell’intuizione di Toni Ferro vi era una convinzione semplice e profonda: la pace nasce dalla conoscenza dell’altro. Per l’artista, comprendere il diverso significava rafforzare la propria identità e costruire relazioni fondate sul rispetto, sul dialogo e sulla condivisione culturale. Alla proposta aderirono centinaia di artisti provenienti da 32 Paesi, attraverso il circuito internazionale della mail art, allora strumento privilegiato di scambio creativo e partecipazione. Le cartoline pervenute furono poi esposte in una mostra collettiva e raccolte in una pubblicazione dal titolo Peace & Love.

Con lo stesso fine e utilizzando la stessa impostazione, l’Accademia di Belle Arti ha inteso riprendere quell’idea di costruzione di un messaggio collettivo a quarant’anni di distanza. Cogliendo così un’identità nel contesto storico, sociale e geopolitico internazionale tra il momento in cui Ferro aveva concepito l’idea e quello che attualmente il mondo sta vivendo, l’Aba del capoluogo calabrese ha scelto di invitare centinaia di artisti internazionali a inviare un contributo visivo – un disegno, un’immagine, una parola – capace di esprimere un pensiero autentico di umanità, rispetto e riconciliazione.

Per farlo, a ognuno di loro è stata quindi recapitata una cartolina con a fronte un testo dello stesso Toni Ferro e sul retro lo spazio per realizzare l’opera. Le opere ricevute entreranno a far parte della mostra collettiva “Mail Art for Peace – Omaggio a Toni Ferro”, insieme ai materiali storici raccolti nel 1986. L’iniziativa si inserisce appieno nel percorso di promozione e valorizzazione delle arti performative che ha visto l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro guidare, dal 2024, un sodalizio composto da 11 tra Università, Accademie e Conservatori italiani sotto il cappello del progetto “Performing”, finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.

«In più occasioni, all’interno di “Performing”, abbiamo inteso riportare all’attenzione del pubblico il lavoro artistico di Toni Ferro. Ci sembrava poi necessario concentrare l’attenzione sul tema della pace, su cui lo stesso Ferro si è interrogato. Perciò, l’idea di ripercorrere le dinamiche che avevano portato l’artista a ideare la “Torre elettronica” ci è venuta naturale. Quel lavoro portava con sé un fortissimo significato simbolico, lo stesso che ancora oggi – forse anche in misura maggiore – può avere un lavoro analogo che però nasce da coscienze, sensibilità, culture e tempi diversi.

Siamo curiosi di vedere cosa nascerà dall’unione delle opere che saranno realizzate perché queste ci offriranno una lettura contemporanea su un tema tanto attuale, quanto antico. E apriranno un altro squarcio sul velo dell’indifferenza che ammanta le migliaiai di conflitti che ancora oggi segnano il mondo e le relazioni tra popoli», ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro