«Care studentesse, cari studenti, nel momento in cui vi apprestate ad affrontare gli esami di Stato, desidero rivolgervi, a nome dell’amministrazione provinciale e dell’intera comunità del catanzarese, i più sinceri auguri per questo importante traguardo».

Lo si legge in una lettera del presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, rivolta agli studenti che oggi si apprestano a svolgere la prima prova degli esami di maturità. «La maturità rappresenta molto più di una prova scolastica: è un passaggio fondamentale nel percorso di crescita di ogni persona, una tappa che segna la conclusione di un ciclo di studi e l’inizio di nuove sfide, nuove responsabilità e nuove opportunità.

È il trampolino di lancio che consente alle nuove generazioni di costruire il proprio futuro e di assumere un ruolo attivo nella società, mettendo a frutto talenti, competenze e aspirazioni. In questi anni avete studiato, affrontato difficoltà, coltivato sogni e costruito relazioni all’interno delle vostre scuole. Sono proprio quei luoghi che la Provincia di Catanzaro, nonostante le note difficoltà finanziarie che hanno interessato gli enti locali negli ultimi anni, ha continuato a considerare una priorità, investendo con determinazione nell’edilizia scolastica, nella sicurezza e nella qualità degli ambienti destinati alla formazione dei giovani.

Si è trattato di un impegno necessario e doveroso, perché crediamo fermamente che investire nella scuola significhi investire nel futuro. Il capitale umano rappresenta la risorsa più preziosa di un territorio: il progresso, la crescita e la società di domani passano attraverso la preparazione, la creatività e l’entusiasmo delle nuove generazioni. E tutto questo non ha prezzo. Affrontate questi esami con fiducia, serenità e consapevolezza del percorso compiuto. Qualunque sarà la strada che sceglierete di intraprendere dopo la Maturità, portate con voi il valore dell’impegno, della conoscenza e della responsabilità verso la comunità. A tutti voi rivolgo il mio più caloroso in bocca al lupo».