Il leader della lista "Cambiamo Montauro", atteso al consiglio d'insediamento dell'11 giugno, svela la sua visione per il futuro del comune ionico: «Una giunta di sole competenze e trasparenza sui tributi»
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Un insediamento a ridosso della stagione estiva e una sfida amministrativa che punta a scardinare i vecchi equilibri. Giuseppe Schipani, fresco vincitore della tornata elettorale alla guida della lista civica "Cambiamo Montauro", si appresta a varcare ufficialmente la soglia del palazzo municipale nel consiglio d'insediamento fissato per l'11 giugno alle ore 18. Una prima esperienza da sindaco, la sua, nata sull'onda di un forte protagonismo di nuove energie, che ora punta a tradursi in solida azione di governo per tracciare le linee strategiche del comune della costa ionica.
Urgenza estate: decoro e sicurezza sul litorale
Il debutto della nuova amministrazione coincide con il momento più caldo dell'anno per l'economia e l'immagine del territorio. Schipani ha le idee chiare sulle priorità immediate: «L’estate rappresenta un momento fondamentale per Montauro, sia per i residenti che per i tanti visitatori che scelgono il nostro territorio. Per questo i primi interventi saranno orientati a garantire decoro, sicurezza e servizi efficienti. Intensificheremo le attività di pulizia e manutenzione, rafforzeremo la vigilanza nella zona marina e interverremo sulla segnaletica stradale, migliorandola dove necessario. Parallelamente lavoreremo per promuovere iniziative e manifestazioni che valorizzino le nostre tradizioni e favoriscano momenti di aggregazione sociale. Vogliamo che chi vive o visita Montauro percepisca immediatamente attenzione, cura e presenza dell’amministrazione».
Il segno della discontinuità: diritti, doveri e tributi
Nessun timore per la mancanza di un passato tra gli scranni del consiglio. Per Schipani, il brand "Cambiamo Montauro" si tradurrà fin da subito in un nuovo approccio metodologico basato sulla corresponsabilità tra ente e cittadino: «Il primo segnale sarà un’amministrazione più vicina ai cittadini e orientata ai risultati. Vogliamo introdurre servizi e attenzioni che per troppo tempo sono mancati, migliorando il rapporto tra Comune e comunità. Allo stesso tempo crediamo che diritti e doveri debbano procedere insieme: servizi migliori richiedono una partecipazione responsabile da parte di tutti, compreso il regolare pagamento dei tributi. Una comunità cresce quando ciascuno fa la propria parte e l’amministrazione garantisce trasparenza, efficienza e rispetto verso i cittadini».
Sanare la ferita storica: Borgo e Marina a una sola velocità
Il vero nodo politico e strutturale dell'agenda Schipani riguarda la storica frammentazione geografica e sociale del paese. Il sindaco punta a una definitiva pacificazione territoriale: «Uno degli obiettivi principali sarà superare una divisione che per troppo tempo ha caratterizzato il nostro territorio: quella tra Borgo e Marina. Entrambe rappresentano Montauro e meritano la stessa attenzione. La Marina non può essere considerata una realtà separata dal resto del paese, così come il Borgo deve continuare ad essere il cuore della nostra identità. Lavoreremo per creare una maggiore integrazione tra queste due anime, migliorando servizi, collegamenti e opportunità. In particolare vogliamo rendere la Marina sempre più vivibile durante tutto l’anno, favorendo la presenza stabile di famiglie e residenti e non soltanto quella stagionale».
Una giunta di competenze contro i bilancini della politica
L'entusiasmo della campagna elettorale dovrà adesso fare i conti con la macchina burocratica. Sulla scelta della squadra di governo che lo affiancherà, Schipani rifiuta le vecchie logiche di spartizione, puntando tutto su criteri meritocratici: «La nostra lista è composta da persone con competenze, esperienze e sensibilità diverse che hanno contribuito in modo determinante a questo risultato. La scelta della giunta terrà conto sia della rappresentatività delle diverse componenti della squadra sia delle capacità e delle attitudini di ciascuno. Il criterio sarà semplice: mettere le persone giuste nei ruoli più adatti, valorizzando competenze, spirito di servizio e capacità di lavorare per il bene comune. L’entusiasmo è importante, ma deve essere accompagnato da responsabilità e concretezza».
Il futuro del turismo: prima i servizi, poi il brand
La sfida a lungo termine resta lo sviluppo turistico e culturale destagionalizzato. Se la Marina rappresenta l'anima dinamica, giovane e commerciale del paese, il Borgo ne custodisce la storia e le tradizioni. Per farle viaggiare alla stessa velocità, la ricetta del nuovo sindaco parte dalle fondamenta: «Borgo e Marina hanno caratteristiche diverse, ma proprio questa diversità rappresenta una grande opportunità. Il Borgo custodisce la storia, le tradizioni e l’identità culturale della nostra comunità; la Marina è una realtà dinamica, caratterizzata dalla presenza di giovani famiglie, attività economiche e turismo. Il nostro compito è valorizzare entrambe le realtà. Per costruire uno sviluppo che duri tutto l’anno bisogna partire dai servizi essenziali, dalla qualità della vita e dalla vivibilità del territorio. Solo dopo aver consolidato queste basi sarà possibile favorire una crescita stabile delle attività commerciali, culturali e turistiche. Il nostro obiettivo è creare un’unica comunità che sappia valorizzare le proprie differenze trasformandole in una risorsa per il futuro».
Il punto di vista: la scommessa oltre il voto
La vera partita per il neo eletto sindaco e per l'intera squadra di "Cambiamo Montauro" comincia adesso. Al di là dell'indubbio entusiasmo che ha infiammato la campagna elettorale e acceso i riflettori su uno dei centri nevralgici della costa ionica catanzarese, a parlare saranno i fatti e la tenuta della futura macchina amministrativa.
La gestione dei tributi per garantire standard qualitativi elevati e la fine dello storico dualismo tra il borgo antico e la marina turistica rappresentano due banchi di prova cruciali. Non si tratta solo di amministrare l'ordinario in un comune che d'estate moltiplica le sue presenze, ma di ridisegnare un'identità territoriale integrata che possa fare scuola nell'intero comprensorio. L'appuntamento dell'11 giugno segnerà il primo passo ufficiale: un momento formale, certo, ma carico di aspettative per una comunità che ha chiesto a gran voce un nuovo cammino.



