In una nota, il presidente e fondatore dell’associazione “La Tazzina della legalità” segnala l'ennesimo episodio di criminalità predatoria: un’auto rubata, caricata su un carro attrezzi per essere successivamente smontata e destinata al mercato dei pezzi di ricambio
Le dichiarazioni durante la conferenza stampa a Catanzaro: «I profitti del narcotraffico venivano versati nella cosiddetta bacinella strumentale, una sorta di welfare illecito dell'organizzazione che serviva per l’assistenza agli associati»