Gli studenti soveratesi sono stati parte integrante di un movimento globale che ha coinvolto contemporaneamente 93 università e istituti di ricerca in 12 Paesi, unendo circa 30.000 ragazzi nel "viaggio infinito della ricerca"
Alla testa del progetto, partito da una stanzetta piccola e umida, don Mimmo Battaglia, oggi cardinale a Napoli, che resta sempre accanto al suo Centro, ai suoi ragazzi e alle sue ragazze
«Per quello che è stato, per quello che è, e per tutto quello che continuerà ad essere: una casa, una possibilità, una speranza che non si arrende mai»