Telefoni in carcere, tentativo sventato a Catanzaro
Nuovo allarme da parte dei sindacati di polizia penitenziari per il ritrovamento nei pressi del carcere di Catanzaro di un pacco contenente telefoni cellulari, con ogni probabilità destinati ai detenuti. Il tentativo di introduzione è stato sventato, ma il sindacato denuncia sistemi sempre più sofisticati.
Il rappresentante sindacale dichiara improcrastinabile un intervento legislativo: «Impedire la concessione di misure alternative alla detenzione per quei soggetti dediti ad atti violenti»
Vietato lasciarli esposti al sole tra le 11 e le 18 senza adeguata protezione. Previste sanzioni fino a 500 euro e controlli affidati a Polizia Locale, Forze dell'Ordine e Servizio Veterinario.
L’avvio della stagione estiva ha reso ancora più serrata l’attività preventiva esercitata dall’arma: pattugliamenti mirati per individuare tempestivamente piccoli focolai e il monitoraggio del territorio con l’utilizzo di tecniche avanzate
I funerali della signora Vincenzina Maida si svolgeranno domani. A tutta la famiglia l’abbraccio dell’editore Domenico Maduli e tutta la nostra redazione
Domani alle 15.30 il talk promosso dall’Anm all’Istituto “E. Scalfaro”: magistrati e rappresentanti delle istituzioni a confronto su donne, minori, tutela di chi rompe il patto familiare e garanzie nei maxi processi
I debitori costretti a ricorrere a prestiti e carte di credito, gli esercenti minacciati di non poter più lavorare e le ritorsioni prospettate anche contro i familiari: così venivano recuperati i crediti, tra intimidazioni e minacce di violenza fisica
Le intercettazioni svelano le preoccupazioni degli indagati dopo i controlli e la domanda dal carcere di Aurelio Rocco Petrilli: «Il reddito l’hanno tolto?». Il sussidio statale al centro dei rapporti economici tra pusher e acquirenti nell’inchiesta “Social Card” della Dda di Catanzaro
Terzo giorno di presidio nel Cosentino, mentre la protesta continua Falerna e si allarga Corigliano-Rossano con l’adesione dei pescatori: «Il gasolio è triplicato, teniamo le barche ferme». Venerdì scattano quattro presidi strategici
Oggi alle 17 su LaC On Air, canale 17 del digitale terrestre, Walter Aversa ripercorre la stagione più cruenta di Lamezia Terme, dall’omicidio dei due netturbini alle ingerenze mafiose nella politica, fino all’evoluzione delle cosche in una potente holding economica
Operazione dei carabinieri tra Catanzaro e Vicenza nell’inchiesta “Social Card”: 12 persone in carcere, 9 ai domiciliari e 3 con obbligo di presentazione. Sequestrato un bar usato come deposito e luogo di consumo della cocaina
I bollettini ufficiali mostrano strutture a norma, ma la realtà censita dalle schede ministeriali svela centinaia di posti inagibili divorati dal degrado. Dallo shock di Castrovillari al paradosso di Crotone: l'inchiesta sui dati del report Ottorighe di settembre 2026
Costi insostenibili e ricavi insufficienti, mentre si annunciano nuovi presidi il 16 ottobre. Nel presidio anche un agricoltore di 18 anni che teme di dover chiudere l’azienda. La richiesta è un intervento urgente sul gasolio e sui costi di produzione: «Siamo pronti ad andare anche a Roma»
L’U.N.M.S. restituisce alla città il simbolo distrutto dal ciclone Harry. Alla cerimonia parteciperà il presidente nazionale Antonino Mondello, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle scuole e degli studenti
Nuova azione di protesta in uno degli snodi centrali per il traffico in Calabria. La mobilitazione continua tra rabbia e un filo di stanchezza: «Non ce la facciamo più ma abbiamo bisogno di aiuti seri, non di elemosina». Annunciate altri presidi nei prossimi giorni
Il Movimento popolare illustra i prossimi passi della mobilitazione. I quattro snodi individuati sono porto di Gioia Tauro, aeroporto di Lamezia, scalo di San Marco Argentano e Vibo Marina. Ma dalla prossima settima la minaccia è lo stop totale
Chiesto il rinvio a giudizio anche per Salvatore Abbruzzo e il collaboratore di giustizia Sandro Ielapi per l’uccisione di Giuseppe Bruno e della moglie Caterina Raimondi, assassinati nel 2013
L’uomo è stato condannato ad anni 15 e mesi 4 di reclusione per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte di Appello di Catanzaro nell'ambito dell'operazione denominata "basso profilo"